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Blog e articoli

Lugano, finanza ed innovazione

Lugano, finanza ed innovazione

Lugano, adagiata sulle rive del Ceresio, è ben conosciuta per la sua bellezza, la sua qualità di vita ed il clima mediterraneo, l’offerta culturale, la sua vocazione turistica, congressuale e ricreativa data da un territorio variegato ed attrattivo. Ma Lugano, che ben coniuga efficienza svizzera e creatività italiana, è nota anche per la sua consolidata piazza finanziaria nel cuore dell’Europa che, dal dopoguerra in poi, ha vissuto un costante sviluppo sino a divenire il terzo polo finanziario della Svizzera. Tale prerogativa non è stata intaccata nel corso degli anni nonostante i necessari adattamenti del modello di business imposti dalle crisi finanziarie vissute nel corso degli ultimi decenni, dalle procedure fiscali promosse in diversi paesi europei e dalla crescente digitalizzazione del settore finanziario e conseguenti diminuzioni di personale attivo.

L’orgoglio di essere liberali radicali

L’orgoglio di essere liberali radicali

È impegnativo in questi anni essere liberali, in una società dove il populismo la fa da padrona ed è più facile attaccare le idee degli altri piuttosto che difendere o discutere le proprie, scaricando sempre su di altri le colpe di qualsiasi malessere. Avere sempre come riferimento l’individuo significa, per il pensiero liberale, maturare responsabilità e crescere interiormente qualora si fallisca in qualche progetto. Ci si deve guardare dentro e favorire un processo critico che permetta di progredire piuttosto che continuare a cercare presunti colpevoli esterni.

Lugano, un rilancio su più linee

Lugano, un rilancio su più linee

La crisi dovuta alle restrizioni da Covid e la mancata realizzazione di progetti su cui si puntava (Mizar/Polo biomedico in primis) nella legislatura che sta giungendo al termine, insieme a gli annunciati mancati investimenti delle ultime settimane (il Pronto soccorso EOC e la sede dello Swiss Innovation Park), obbligano Lugano, e i luganesi, a compiere delle scelte di cambiamento ed elaborare proposte per un immediato rilancio, non solo economico ma anche politico e sociale.

Lugano e l’orgoglio perso da ritrovare

Lugano e l’orgoglio perso da ritrovare

Lugano ha perso la sua capacità di far sognare i luganesi, di proporre progetti condivisi di lungo termine e soprattutto di realizzarli in comune accordo. La prossima legislatura dovrà ridare fiducia alla popolazione, ritrovare l’orgoglio perso che possa fungere da volano per tornare a far girare a pieni giri il motore della nostra economia. Solo la certezza di vedere realizzati gli impegni presi da parte del pubblico può attirare gli investimenti ed i capitali dei privati, che potranno ritrovare, oltre che un fertile terreno su cui crescere, la fiducia nella politica.

Lugangeles o Luganna? O semplicemente Lugano

Lugangeles o Luganna? O semplicemente Lugano

Personalmente sono un sostenitore di copia (il bello), adatta (in base alle tue esigenze) ed incolla (con le tue capacità) ma non sarei andato così tanto lontano, a Lugangeles, per ispirarmi ad un modello di città. Potremmo piuttosto immaginarci come “Luganna”, prendendo spunto da Losanna, famosa per la sua formazione Universitaria (EPFL), la Scuola Alberghiera (EHL), lo Sport (sede CIO), i suoi Musei, la sua internazionalità e la diffusa rete di trasporti. Spero che anche il Gigi da Viganello sia d’accordo.

La Lugano che vorrei

La Lugano che vorrei

Viviamo in una società che spesso pensa solo a spostare o nascondere i problemi invece che risolverli, dove chi è “diverso” viene isolato invece che incluso e non viene considerato come un fondamentale tassello di una comunità composta da singoli individui, ciascuno con i propri talenti, le proprie forze e fragilità.

La politica a cui voglio appartenere è quella di una Lugano fatta di persone che possano valorizzare tutto questo patrimonio umano, una politica concreta che sappia trasformare l’impegno e la professionalità di ogni cittadino in opportunità ed occasioni di lavoro, che crei spazi intergenerazionali di aggregazione, che favorisca lo sviluppo e la crescita economica della città affinché possa tornare ad essere la locomotiva del Ticino.

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